A che cosa serve un copywriter?

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A che cosa serve un copywriter?

NON È SOLO UNA QUESTIONE DI GRAMMATICA

A forma alle vostre idee. Probabilmente, avete delle idee meravigliose, solo che non riuscite a scriverle in modo accattivante.

Il copywriter ha proprio il compito di scrivere un testo in grado di aiutarvi a comunicare bene le vostre idee.

Quando parlo di idee, intendo sia i servizi sia i prodotti che vendete. Ma in generale tutto quello che è collegato alla vostra azienda, compresi i vostri valori, la vostra storia e tutto quello che volete far conoscere alle persone.

Non si tratta solo di utilizzare un italiano perfetto. Quando dico “perfetto” intendo un italiano senza errori grammaticali ma che comunque deve tenere conto dell’evoluzione della lingua e adattarsi ai vari tipi di registro, da quello più friendy e semplice a quello più forbito.

La scelta del linguaggio giusto dipende anche dal tipo di target e quindi è legata all’analisi del pubblico del cliente-committente.

Bisogna trovare le frasi e le parole giuste, quelle efficaci ai fini della comunicazione e alla trasmissione del messaggio.

Adesso, la comunicazione si svolge soprattutto su web. Pertanto, un copywriter deve conoscere il linguaggio SEO e quindi scrivere dei testi che si riescano a posizionare il più in alto possibile nella serp di Google.

Conosce le tecniche di scrittura per il web, a prescindere dalla SEO, e sa che un testo per il cartaceo è diverso da un testo per Internet.

A proposito di cartaceo, il copywriter scrive anche testi per dépliant, brochure volantini eccetera.

Fa micro copywriting ovvero testi molto brevi (ad esempio, gli slogan).

A che cosa serve un copywriter?

C’è chi pensa che un copywriter che fa un articolo debba essere un esperto nella materia di cui scrive. Non sono d’accordo: il copywriter deve saper scrivere e tradurre nella forma giusta le informazioni che gli saranno fornite dall’azienda o che troverà coadiuvato dal committente.

 Il problema di molti professionisti è, infatti, che tendono a scrivere in modo proprio tecnico, con un linguaggio che può risultare astruso ai non addetti ai lavori.

Il gergo tecnico può andare bene se decidete di rivolgervi agli addetti ai lavori ma se si vuole parlare a un pubblico più ampio bisogna fare qualche modifica. Senza rendere sciatto il linguaggio.

Tante persone scrivono in modo oscuro e intricato e non è una questione di tecnicismi ma di frasi fatte e di testi innaturali e complicati. Insomma, l’articolo di Italo Calvino intitolato L’antilingua è ancora attuale.

Senza contare gli errori grammaticali,  che sono una cosa diversa dei refusi, cioè piccole distrazioni che possono capitare. 

Flaubert diceva che per capire se una frase è quella giusta bisogna dirla ad alta voce. Se la musicalità ci convince ed è scorrevole allora la possiamo lasciare. Altrimenti, va eliminata o modificata.

Ecco a che cosa serve un copywriter.

Se ne avete bisogno mi potete contattare.

Pensate che sia meglio che scriviate voi o i vostri collaboratori i testi del vostro blog ma volete imparare bene come fare?  Posso farvi una consulenza.


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