La toponomastica fascista di Milano

Oggi, 28 ottobre 2022, centesimo anniversario della Marcia su Roma, mi sembra opportuno scrivere un articolo sulla toponomastica di Milano legata al periodo fascista.

Non perché io condivida certe idee ma perché è interessante dal punto di vista storico.

UNA VOLTA SI CHIAMAVANO…

Partiamo da tre vie che hanno cambiato nome. La prima è corso Lodi. Durante il Ventennio venne ribattezzata corso XXVIII Ottobre. La scelta non fu casuale perché quella strada è la prosecuzione della Via Emilia, che porta nella capitale.

Inciso

Anche altre vie di Milano sono parti di arterie stradali più ampie. Ad esempio, corso Buenos Aires coincide con un tratto della Padana Superiore.

La toponomastica fascista nella Milano del Ventennio

Dopo Piazza Medaglie d’oro, corso Lodi diventa corso di Porta Romana. Molti sanno che a Milano non c’è nessuna via o nessuna piazza dedicata a Roma.

Naturalmente, il Regime, che si rifaceva alla Roma antica, modificò il nome di questa strada.

La terza via che non si chiama più come quando c’era Mussolini è via San Marco, il cui nome era proprio via Marcia su Roma. Molto probabilmente non è un caso. Infatti, i fascisti milanesi cent’anni fa partirono da via Castelfidardo, che è qui vicino.

LA TOPONOMASTICA FASCISTA (ANZI, COLONIALE) DI MILANO

Nella toponomastica di Milano, però, un retaggio del periodo fascista è rimasto.

Ci riferiamo a quelle strade e a quelle piazze che portano nomi di luoghi che facevano parte dell’impero coloniale italiano: Misurata, Axum, Eritrea, Etiopia, Asmara, Tripoli, Libia, Agordat, Adigrat.

Una curiosità: la Macallesi, squadra di viale Ungheria in cui giocava Walter Zenga, si chiama così in memoria della Battaglia di Makallé. È vero che si combatté nel 1896, quando Mussolini aveva 13 anni. Ma appartiene alla storia del colonialismo italiano.

GLI ALBORI

Invece, c’è un luogo della toponomastica di Milano che ha influenzato la terminologia fascista. Si tratta di piazza San Sepolcro.

Infatti, i fascisti della prima ora venivano chiamati sansepolcristi. Perché? Perché Mussolini in questa piazza, il 23 marzo 1919, fondò i Fasci Italiani di Combattimento.

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