Copywriting per aziende e per negozi

Ioannis Argyris | Identity & Website

Il mio servizio di (seo) copywriting si rivolge alle aziende, alle attività commerciali (quindi, a chi ha un negozio fisico  e a chi vende on-line) e ai liberi professionisti. Scrivo soprattutto per le realtà locali (ovunque si trovino) e per le aziende di piccole dimensioni. Ma se fatturate miliardi di euro non vi dico di no).

Mi sarebbe piaciuto fare il pubblicitario e creare  slogan e in parte ci sto riuscendo perché  quello  che faccio è un tipo di pubblicità. Solo che gli slogan li posso creare per i siti, le brochure, i volantini eccetera o non per gli spot televisivi o radiofonici o per le affissioni sui manifesti.

Infatti, mi occupo di un tipo di comunicazione più discreto e meno evidente. Oltre agli altri servizi elencati, ci sono gli sms promozionali, le lettere commerciali, le e-mail marketing, soprattutto nella forma della newsletter.

TESTI UTILI E BELLI

E poi scrivo testi ottimizzati per la SEO e user friendly.Che cosa si intende per testi user-friendly? S’intende testi che siano gradevoli e utili per chi legge.Utili significa che il lettore deve trovare delle informazioni che gli possano servire, notizie e approfondimenti.

Possono dirgli cose che non sapeva o confermare cose che sapeva già.

Oppure, possono aiutarlo a risolvere un problema e/o a migliorare la sua vita.Con gradevoli voglio dire che devono essere scorrevoli, interessanti e piacevoli alla lettura.Un testo per il web deve avere entrambi questi requisiti:Farsi trovare dai motori di ricerca ed essere scritto per i lettori.

Infatti, se un articolo non si posiziona bene nelle classifiche dei motori di ricerca (le serp), è più difficile che i lettori lo trovino e lo apprezzino. Più difficile ma non impossibile. Dopo vediamo perché.

COME SI SVOLGE IL MIO SERVIZIO DI COPYWRITING PER AZIENDE?

Ma veniamo a quello che c’interessa più da vicino. Che cosa vuol dire fare copywriting per aziende e per attività commerciali?

Significa mettere in evidenza il loro valore e far capire che loro hanno la soluzione per risolvere un problema o per migliorare la vita.Le tecniche che utilizzo sono varie.

L’aida: attenzione interesse decisione azione.

Il pas (si presenta un problema, lo si mette in evidenza e si fa capire di essere la soluzione

.Uso anche il modello FCB, che preferisco chiamare Matrice di Vaughn. Tracciate una croce. Tutti i nostri acquisti possono essere incasellati in uno di questi  4 quadranti.

Gli acquisti che stanno sopra la linea orizzontale sono ad alto coinvolgimento e di solito comportano un esborso importante.

Quelli che stanno sotto la linea sono meno costosi e di solito sono acquisti di routine (ad esempio, le cose che si comprano al supermercato per la spesa settimanale).

A sinistra ci sono gli acquisti fatti con razionalità e a destra quelli fatti sulla base di spinte emotive.Alcune scelte possono essere miste. Ad esempio, un acquisto di tipo emozionale può avere elementi razionali e tenere conto del prezzo.Oppure, all’inizio scegliamo un  prodotto con cura (ad esempio perché è ecosostenibile) e poi ci abituiamo a comprarlo.

La Rossiter Percy è una variante della Matrice di Vaughn secondo cui gli acquisti si possono dividere in funzionali e trasformazionali. Sono funzionali i prodotti e i servizi che hanno un’utilità pratica immediata o quasi. Anche non li dobbiamo utilizzare subito, ci aiutano a risolvere un problema.

Sono trasformazionali i prodotti e  i servizi che ci fanno apprendere delle competenze, che ci fanno sentire meglio psicologicamente, che migliorano la nostra autostima e la nostra percezione da parte degli altri. L’esempio classico è quello delle scarpe. Se ne compriamo un paio comodo per camminarci, allora è funzionale. Viceversa, se compriamo un paio di scarpe elegante, allora è di tipo trasformazionale.

Seth Godin fa l’esempio di una donna che prova un paio di scarpe della Puma e si sente bene perché s’immagina come si si vedrà e come la vedranno gli altri.

Questo non toglie che anche le scarpe belle dovrebbero essere comode.

Ho inventato una versione alternativa, che insegno anche i miei studenti. Eh sì, insegno. Ho suddiviso i prodotti e i servizi in due categorie: Inferno e Paradiso.

Inferno: i servizi e i prodotti che ci aiutano a risolvere un problema che ci rovina la vita. Esempio: un antidolorifico.

Paradiso: i servizi e i prodotti che ci migliorano la vita ma non è che non se non li abbiamo stiamo male o abbiamo dei problemi. Esempio: iltelevisoregiganteultrapiattochefavedereicolorinitidissimi.

Questa suddivisione non vale solo a livello personale ma anche a livello globale. Soprattutto quelli della prima categoria. Pensate, ad esempio, a tutto ciò che cerca di ridurre l’inquinamento.

Ho preso spunto da un passo del romanzo Bruges la morta, secondo cui il cattolicesimo fiammingo, influenzato da quello spagnolo, è più legato alla paura di finire all’Inferno che alla speranza di andare in Paradiso.

Pietro Verri diceva che il piacere è la cessazione del dolore.

Se introduciamo la coppia impellente/non impellente, diventa ancora più chiaro. C’è differenza tra la rimozione di un ascesso e lo sbiancamento (non l’abrasione del tartaro)!

Lo stesso prodotto può rientrare in entrambe le categorie. Un conto è dover acquistare un guinzaglio perché si è rotto mentre stavamo per  portare a spasso il cane e un conto è andare a comprarne uno più bello.

Qual è il ruolo del copywriter? Far sì che il suo cliente che vende guinzagli per cane o che fa il dentista in entrambi i casi sia la prima scelta dei motori di ricerca e (quindi anche) delle persone.

Nel blog trovate articoli che parlano di seo e di scrittura. Tuttavia, questo sito non si rivolge ai miei colleghi (o competitor?) copywriter. È un sito vetrina per far vedere la mia capacità di scrittura e di posizionamento.

C’è un altro motivo: agendo spesso in modalità ghost, non posso far vedere tutto mio portfolio. Quindi ho deciso di dare valore al mio sito affinché possiate valutare mio lavoro.

Naturalmente, conosco e uso gli strumenti tecnici (ad esempio, quelli per conoscere quante ricerche ci sono per una parola chiave).

Credo che la seo sia un mezzo e non un fine. Se siete a Milano e dovete andare da Porta Venezia a Loreto, non dovete fare per forza  Corso Buenos Aires, che è la via più diretta ma anche la più affollata.

Pertanto, scrivo anche testi per il cartaceo, didascalie per Instagram, sms promozionali, email marketing, testi non seo, testi per magliette, testi per gadget, lettere commerciali, libri per aziende.

Ecco, il copywriting per aziende non si limita ai testi per il web. Non è detto che i testi per il web vadano bene sempre. Inoltre, come avrete capito, sono un fautore della multicanalità.

PASSATO E FUTURO (CHI ERO, CHI SONO, CHI VOGLIO DIVENTARE)

Ho preso la qualifica di redattore multimediale nel 2004. Poi ho lavorato per il giornale sportivo di Milano Sprint e Sport. Nel 2007 mi sono iscritto all’Albo dei Giornalisti.

Nel frattempo, scrivevo per blog e per siti (ho iniziato verso il 2002). Questa cosa mi è rimasta perché mi piace scrivere anche contenuti e approfondimenti e quindi non solo testi orientati alla vendita. Sono sia copywriter sia content writer.

Perché non ho chiamato il sito con il mio nome? Perché mi piacerebbe ampliarmi tanto e creare lavoro per altre persone.

PS

Ho precisato copywriting per aziende perché ne esistono altri. Ad esempio, quello per le tesi di laurea.