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Flesch Vacca, Gulpease e la leggibilità

Flesch Vacca, Gulpease e la leggibilità

Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com

Oltre agli aspetti inerenti alla seo, Yoast valuta la leggibilità di un testo e lo fa attraverso l’indice Flesch-Vacca, sviluppato nel 1972 e aggiornato nel 1986. Secondo questo metodo, che si concentra sulla lunghezza delle frasi e delle parole, e in particolare sul numero di sillabe e di parole, brevità è sinonimo di semplicità.

Yoast segnala le frasi con più di 20 parole mostrando una faccina gialla se superano il 25% del testo complessivo. Fa lo stesso per le sezioni più lunghe di 300 parole e per i paragrafi più lunghi di 150.

Ma tiene conto anche di altri fattori. I più importanti sono il numero di frasi passive (massimo il 10%) e la presenza di parole di transizione. Inoltre, suggerisce di utilizzare parole più brevi o più comuni quando la lettura del testo risulta difficile, di non far iniziare due frasi consecutive con la stessa parola, a meno che non vogliamo utilizzare l’anafora.

DIFFERENZE TRA GULPEASE E FLESCH VACCA

Tuttavia, dobbiamo considerare che il Flesch Vacca è un adattamento per la lingua italiana dell’indice Flesch, creato per il mondo anglofono.

Infatti, metodo più adeguato per il nostro idioma è il Gulpease, ideato alla fine degli anni ’80 dall’Università La Sapienza. Gulpease viene Gulp, Gruppo Universitario di Linguistica e di Pedagogia. Lo presiedeva Tullio De Mauro.

Anche il Gulpease tiene conto della lunghezza delle frasi del numero di frasi. Ma, a differenza del Flesch Vacca, si focalizza sul numero di lettere.

Entrambi i metodi non valutano la leggibilità solo in senso assoluto, ma anche in relazione al livello di scolarizzazione (Gulpease)
o all’età del lettore (Flesch-Vacca). Ad esempio, un testo considerato facile per un laureato potrebbe risultare incomprensibile per chi ha solo la licenza elementare

La classificazione degli indici di leggibilità varia da difficile a facile in base ai punteggi ottenuti. La scala va da 0 a 100. Più il punteggio è alto e più il testo è considerato facile. Più nel dettaglio:

Per misurare la leggibilità di un testo, è possibile utilizzare strumenti online basati sul metodo Gulpease e/o sul Flesch Vacca.

Anche l’indice Flesch Kincaid Grade Level e l’indice Gunning Fog, sviluppati per la lingua inglese, valutano la leggibilità basandosi sulla lunghezza delle frasi, delle parole e sul numero di parole complesse nel testo.

Formule

Flesch Vacca

206 – 0,65 S – W.

La S indica le sillabe di 100 parole e la W la media di parole per frase.

Gulpese

89-LP/10+FR*3
LP=lettere*100/totale parole
FR=frasi*100/totale parole

Considerazioni

Si tratta quindi di formule matematiche che non tengono conto del significato delle parole e della comprensibilità effettiva delle frasi e dei periodi. Il principio di base (brevità=semplicità) in linea generale è corretto. Però non può essere considerato valido in senso assoluto. Ad esempio, credo che la parola eccessivamente sia più facile da capire rispetto a frusto (inteso come aggettivo) o a teodicea. Aggiungo che viene dato un punteggio anche se inseriamo delle sequenza di lettere prive di significato.

Inoltre, occorre considerare la formazione del lettore. Non mi riferisco al grado di scolarizzazione, ma al percorso di studi che ha fatto. Quello che è ostico per un ingegnere può non esserlo per uno storico dell’arte. E viceversa.

In conclusione, possiamo dire che questi indici forniscono un’idea generale, ma non sostituiscono le valutazioni umane. Pertanto, è opportuno utilizzare anche strumenti come Oratlas, far vedere il testo a qualcun altro (magari non esperto dell’argomento) e rileggerlo con attenzione e senso critico.

Pertanto, la leggibilità non riguarda solamente il tipo di carattere e la dimensione del testo, ma anche la comprensibilità del contenuto.

 


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