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Qualche cenno sull’html e sull’ipertesto

html

I TAG

Un tag si scrive così.

< Tag> Parola/Parole </tag>.

Naturalmente, al posto di tag bisogna mettere il tag che ci interessa. E invece di parola/parole ci sarà il testo effettivo. Userò dei testi fittizi anche nel resto dell’ articolo. Per esempio, il lorem ipsum.

Formattazione del testo

<b>Lorem ipsum</b>: testo in grassetto (Lorem ipsum); <strong>Lorem Ipsum </srong>

<i>Lorem ipsum </i>: testo in corsivo (Lorem ipsum);   <em>Lotem Ipsum </em>

Più avanti, spiegherò la differenza tra  <strong> e <b> tra <em> e <i>.

<u>Lorem ipsum </u>: testo sottolineato (Lorem ipsum)

ATTENZIONE: TUTTI GLI ESPERTI SCONSIGLIANO DI UTILIZZARE QUES’ULTIMO TAG perché le persone potrebbero pensare che si tratti di un link e quindi, non trovando nessun collegamento, rimanere deluse.

Elenchi

<ul>: elenco puntato </ul>

<ol> elenco numerato </ol>:

<li> : singole voci dell’elenco </li>

Puntati

<ul>

<li> gatto; </li>

<li> cane. </li>

</ul>

Effetto
Numerati

<ol>

<li> gatto </li>;

</li> cane >/li>

Effetto
  1. gatto;
  2. cane.

Titoletti

<H1> Titolo </H1>

<H2> Titolo </h2>

<H3> Titolo </h3>

<h4> Titolo </h4>

<h5> Titolo </h5>

<h6> Titolo </h6>

Altri tag di formattazione

Hr

<hr>: Crea un linea sotto la riga della parola dopo cui viene messa.

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Br

<br> Crea uno spazio sotto la riga della parola dopo cui viene messa.

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ATTENZIONE: NON OCCORRE CHIUDERE QUESTI DUE TAG.

Link

<a href=”Url></a>

Questo tag te lo spiego a voce è un po’ complesso e perché è importantissimo Forse il più i serve: per inserire i link.
Come puoi vedere, dopo a href devi mettere l’indirizzo della pagina di destinazione.

Il lettore vede una parte di testo sottolineata e/o di un colore diverso dal resto e, se ci clicca sopra, si apre o un’altra pagina dello stesso sito o una pagina di un altro sito. Naturalmente, più avanti chiudo il tag a sarà lungo l’anchor text.

Possiamo anche mettere il collegamento a una sessione precisa di un articolo. Ad esempio, in questo caso il lettore non vedrà tutto il post ma solo la parte interessata. Questo avviene se si usa la tabella dei contenuti: se si clicca su un titoletto dell’indice si può notare che nella barra degli indirizzi (la striscia bianca in alto) si vede un url ancor più dettagliato.

Esempio: https://scrivereperglialtri.com/2024/01/20/la-pubblicita-che-fa-pubblicita-alla-pubblicita-recensione/#IL_PROBLEMA_DELLA_VISIBILITA_PER_I_COPYWRITER_E_I_SEO_COPYWRITER

Vi ricordo (perché ne ho già parlato) che la parte di testo su cui c’è il collegamento ipertestuale si chiama anchor text.

Rel

All’interno del tag a href possiamo inserire dei meta tag che servono da indicazione ai bot dei motori di ricerca.  Queste indicazioni si danno tramite i rel,

I più importanti sono i rel ugc, no follow, sponsored, Target=”_blank”  e canonical.

METANAME

Ci sarebbe anche il tag meta name robots, ma lo vediamo un’altra volta perché merita un discorso a sé approfondito.  Anche lui serve a dare indicazioni ai bot dei motori di ricerca.

AZIONE PASSIVA

Vai su una qualsiasi pagina web e digita Ctrl U. Si apre la schermata della sua sorgente, in cui trovate anche la struttura html della pagina. Potete fare anche così: tasto destro e seleziona la voce visualizza sorgente pagina.

A questo punto, puoi controllare che sia tutto a posto. Per aiutarti a orientarti meglio, ti consiglio di fare Ctrl F. Si apre una maschera in cui inserire l’elemento da ricercare. Per esempio, puoi copiare e incollare un titoletto per verificare che sia stato scritto con un head e non semplicemente in grassetto (capita!) e che sia stato scritto con l’head giusto.

AZIONE ATTIVA

Cms

Se utilizziamo piattaforme come Blogspot o WordPress, abbiamo la possibilità di entrare nell’html e di fare degli interventi. Chi usa WordPress deve cliccare su “testo” (in alto a destra).  Chi usa Blogspot deve cliccare sull’icona della penna che si trova in alto a sinistra e selezionare “visualizzazione di html”.

Divertiamoci (Index.html)

Tuttavia, secondo me il modo migliore è creare una pagina in html. Se una cosa la sappiamo fare, probabilmente la sappiamo anche riconoscere.

Ecco le fasi più importanti.

  1. Creiamo una cartella e salviamola con il nome index.
  2. Cerchiamo e apriamo il blocco note. Se non lo troviamo, possiamo usare Word.
  3. Scriviamo <html>.
  4. Facciamo le prove con i tag.
  5. Salviamo prima come .txt-testo normale e poi come .html-tutti i file.
  6. A questo punto, dovresmmo vedere due icone, di cui una uguale a quella del browser. Clicchiamo sulla seconda per fare le verifiche.
  7. Ripetiamo le operazioni 5 e 6 dopo ogni modifica.

L’HTML NON BASTA

Naturalmente, per costruire una pagina web, anche simulata, non basta l’html. Occorre conoscere anche altri linguaggio come il java script e il CSS, che servono anche a darle la forma estetica. Conosco il CSS, ma non bene come l’html. Inoltre, li ho appresi insieme e quindi per me costituiscono un tutt’uno e non vorrei confondermi. In più, questo è un sito che si occupa di scrittura e non di creazione di siti. Infine, dobbiamo innanzitutto saper utilizzare i cms.

Come ho detto prima, l’html non è un linguaggio di programmazione ma un linguaggio di mark up. Significa che serve a formattare i testi e a creare collegamenti ipertestuali e che è riconosciuto universalmente. Pertanto, per fare, mettiamo, un testo in grassetto, tutti utilizzano il tag <b>. E il browser traduce quel tag mostrando al lettore un testo boldato.

L’html è stato creato da Tim Berners Lee, l’inventore del Web insieme a Robert Cailleau.

Non è l’unico linguaggio di mark up. Ne esistono anche altri. Un esempio è quello dei segni utilizzati dai correttori di bozze.

ACRONIMO


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