-Quando scriviamo un post di un blog o la pagina di un sito, sai qual è uno dei punti in cui andrebbe messa la parola chiave principale?
-No.
-I titoletti delle sezioni
-Perché?
-Sono utili ai lettori e ai bot dei motori di ricerca.
-In che modo?
-Adesso lo vediamo. Ma prima: hai capito di che cosa stiamo parlando?
LE SEZIONI NON SONO I PARAGRAFI
-Sì, dei titoli dei vari paragrafi.
-Non è corretto dire paragrafi.
-E perché mai?
-Perché i paragrafi a loro volta sono delle parti delle sezioni. Yoast dice che, ai fini della leggibilità, devono essere di massimo 150 parole. Sai però come la penso in proposito.
-Sì: se qualche volta ne scriviamo qualcuna in più, non fa niente.
-Esatto. La leggibilità è innanzitutto qualcosa di empirico, che va testato sul campo. L’importante è non fare muri di testo. Comunque, l’indicazione delle 150 parole è utile, in linea generale. Come lo è quella che dice che le sezioni devono essere lunghe al massimo 300 parole.
-Vale lo stesso discorso.
-Esatto. L’algoritmo di Yoast conta le parole e valuta la leggibilità anche in base a questo fattore. Comunque, abbiamo già parlato di questo.
TITOLETTI ALIAS HEADS
-Sì, mi ricordo. Tornando a noi, i titoletti sono i titoli delle sezioni e devono contenere la keyword. Ad esempio, queste sono due sezioni?
-Esatto.
-Invece, qui perché un titolo è più grande dell’altro?
-Mi hai anticipato. Perché uno è il titolo di una di una sotto-sezione.
-Cioè?
-Una sotto-sezione parla di un argomento specifico legato a quello della sezione. Esistono anche le sotto-sotto sezioni, le sotto-sotto-sotto sezioni e le sotto-sotto-sotto-sotto sezioni. I livelli sono sei. A mano a mano che si scende, diventano sempre più specifici. E sono strutturati in modo gerarchico.
-Mi sono perso.
Esempio
-Adesso ti faccio un esempio. Ma prima voglio tranquillizzarti dicendoti che di solito non si va oltre il livello tre. Inoltre, alcuni cms come Squarespace arrivano solo al terzo. Naturalmente, nessuno ci vieta di entrare nel codice sorgente e di modificare. Se ne abbiamo la facoltà. Ma lo vediamo un’altra volta.
-Forse è meglio.
-Veniamo all’esempio. Prendiamo la pagina di Wikipedia su Milano. Guarda l’indice.
-Ok.
-Vedi storia, poi più avanti troviamo età moderna e poi dall’epoca napoleonica alla prima guerra mondiale e dalla seconda guerra mondiale al nuovo millennio?
-Storia è una sezione, età moderna una sotto sezione e le altre due sono sotto sotto sezioni?
H
-Esatto! Nel linguaggio della seo, si parla anche di h2, h3 e h4. Esistono anche l’h5 e l’h6, ma come abbiamo detto prima non si usano quasi mai. Deve essere proprio una cosa ultramega super specifica. Comunque, preciso che sotto sotto sezioni eccetera sono mie definizioni, per capirci meglio.
-Perché si chiamano h2, h3 eccetera?
-H sta per head.
-Ok. Quindi, l’h2 è il titoletto principale della sezione.
-Sì.
-Ma perché 2? E non 1?
-Perché l’h1 è il titolo principale dell’articolo, quello che vedi subito quando apri una pagina. Di solito, se ne mette uno solo. Invece…
-Invece?
– Invece, posso mettere quanti h2 voglio. Ovvio, compatibilmente con la lunghezza e la struttura dell’articolo. Tutti, se è il caso, con i loro bravi h3, h4 eccetera. Infatti, è importante dire che sono facoltativi. Solo l’h2 è obbligatorio e neanche sempre.
A CHE COSA SERVONO I TITOLETTI?
-In che senso?
-Quando il testo è di massimo 300 parole e non lo suddividi, Yoast non lo segnala. Tuttavia, come puoi immaginare, suggerisco di valutare caso per caso. Anche perché…
-Anche perché?
-Anche perché i titoletti sono utili sia ai lettori sia ai bot dei motori di ricerca per capire meglio i contenuti delle varie parti. A dire il vero, servono di più ai bot che alle persone.
-Come mai?
-Naturalmente, sto parlando degli heads. Se utilizzo il grassetto, per un umano non fa differenza. Ma i bot la vedono. I titoletti sono tra le prime cose che vanno a guardare ed è soprattutto per questo che dobbiamo farli con la sintassi HTML corretta e con la parola chiave.
-Poi, va detto che un post si può posizionare anche per altre keyword. Ne ho già parlato.
-Infine, hai notato che le voci dell’indice corrispondono ai titoletti?
-Sì.
-Le voci dell’indice vengono create in modo automatico da plugin che si possono scaricare. Naturalmente, se non facciamo i titoletti come si deve, questo non succede. Anche l’indice serve sia alle persone sia ai motori di ricerca.
Alcuni esperti di seo copywriting, come Simone Momo, suggeriscono di decidere i titoletti prima di scrivere il post e di utilizzarli come scaletta.
Fatemi sapere se l’articolo vi è piaciuto.
