NB Il testo non è scritto in seo
Tra la Cà longa e via Poliziano, alzando lo sguardo, si possono ammirare delle teste di moro adagiate su unaterrazza. Queste però non sono come tutte le altre. Infatti, tra loro c’è l’originale, venuta a Milano da chissà quanto tempo, ma ormai in grado di esprimersi in dialetto meneghino, seppur con qualche inflessione. Con qualche accorgimento, questa testa indossa un corpo meccanico e scende in strada, naturalmente senza basilico, anche se a volte qualche foglia rimane. Tutti lo potrebbero prendere per uno straniero fedele alle proprie tradizioni o magari solo un po’ eccentrico. Ama le brioche nere della Panetteria Dell’Olio perché gli ricordano la spiegazione di un altro prestinaio riguardo alla dicitura “pane di lusso”, cioè il pane bianco, un lusso in tempo di guerra, quando si era costretti a mangiare quello nero. Va anche all’Erbolario, dove compra essenze e caramelle che gli ricordano la fanciulla siciliana che lo amò tanti anni fa e che lo trasformò nel modo in cui è adesso.
