Parliamo di podcast

Un podcast è un file audio che viene diffuso online tramite i feed rss, che può essere scaricato e salvato e che può essere ascoltato quando si vuole con un lettore Mp3 o su un device.

Anche gli aggiornamenti vengono fatti con gli RSS.

Può essere uno strumento di inbound marketing. Soprattutto perché è un modo per aumentare l’awareness e la fiducia.

Non è in diretta: richiede un file pre-registrato e finito.

Non è un flusso continuo (come la radio), ma un contenuto parcheggiato su un server, selezionato e avviato dall’ascoltatore.

È “radio on-demand”, con l’utente protagonista della scelta.

E con lo streaming

Per ascoltare un audio in streaming dobbiamo avere una connessione. Per i podcast no perché il file audio è scaricabile

ETIMOLOGIA

Il termine podcast è stato inventato dal giornalista Ben Hammersley, che lo utilizzò in un articolo del The Guardian datato 12 febbraio 2004.
Può indicare sia la puntata singola sia tutta una serie.

Nel 2005 per il New Oxford American è stata la parola dell’anno
Secondo un’etimologia, viene dalla fusione tra iPod e broadcast.

Secondo un’altra, dalla fusione da pod (acronimo di personal on demand) e broadcast. Esiste una versione di questa etimologia che sostiene che pod stia per contenitore.

Il broadcast è un sistema che consente di mandare un file o un messaggio a tutti gli iscritti di un gruppo (ed esclusivamente a loro) con un invio solo.
Nel 2005 il New Oxford American la elesse come parola dell’anno.

QUALCHE CENNO STORICO

I primi podcast appaiono negli Stati Uniti intorno al 2000.

Un momento decisivo si ha nel 2001, quando Adam Curry, ex vj, chiede a Dave Winner, il creatore degli rss, di fare in modo che gli rss supportassero anche i contenuti multimediali e non solo i testi.

Diffidenza

In Europa e in Canada, le radio inizialmente ignorarono o ostacolarono il podcasting, tagliando produzioni sperimentali (documentari, radiodrammi)
Per anni, hanno usato i podcast solo per riproporre i loro programmi in differita, senza creare contenuti originali per gli ascoltatori digitali.

Anche oggi, alcuni podcast non sono altro che interviste classiche che si possono ascoltare sempre.

Nel frattempo, autori indipendenti si sono mossi autonomamente, fuori dai circuiti tradizionali.

Citazione

Sul sito della Luiss leggiamo:

«La storia del Podcasting in Italia Nel Bel paese, il fenomeno del Podcasting si è consolidato in maniera importante nel 2017, con la pubblicazione di “Veleno” ad opera di Pablo Trincia e di Alessia Serafino […] una svolta radicale fu data dalla piattaforma di audiolibri “Audible”, attiva nel paese dal 2015, ma che registrò una crescita esponenziale nell’estate del 2018.

Nel 2016, nacque “Piano P”, piattaforma di podcast giornalistici, fondata da Carlo Annese.

[…] Dal gennaio del 2018, dato l’incremento esponenziale dei contenuti audio, anche quotidiani nazionali come “La Stampa”, decisero di creare dei podcast giornalistici disponibili su Audible»

 

Perché non ascoltate il mio? Si chiama Convergenze Parallele e parla di politica.

 

 

 

 

 

 

Autore: Massimiliano Priore

Servizi di scrittura per partite iva. Consulenza sull'allestimento di mostre.

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