Il business writing e Alessandro Lucchini

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Nel suo saggio Business writing. Scrivere nell’era di Internet, pubblicato nel 2001 da Sperling & Kupfer, Alessandro Lucchini spiega come la scrittura professionale non sia più un’esclusiva di giornalisti e copywriter. Al contrario, oggi manager, impiegati, professionisti, insegnanti e studenti devono produrre ogni giorno e-mail, relazioni e presentazioni efficaci. Per questo motivo, è fondamentale imparare a comunicare in modo semplice, diretto e orientato al lettore.

CHI È ALESSANDRO LUCCHINI?

Alessandro Lucchini è un linguista, giornalista e ricercatore italiano, nato a Milano nel 1959. Dopo aver conseguito la laurea in lettere moderne, ha lavorato per diversi anni nel mondo del giornalismo e della pubblicità come copywriter.

Queste prime esperienze gli hanno permesso di comprendere a fondo le dinamiche della comunicazione di massa e d’impresa.

La svolta fondamentale verso il business writing moderno avviene alla fine degli anni ’90. Nel 1998, infatti, si trasferisce temporaneamente a Boston per studiare le tecniche di scrittura professionale. In quel periodo frequenta l’Università di Harvard, l’Emerson College e il Babson College. Da questa esperienza nasce il desiderio di importare in Italia un metodo pragmatico per la scrittura aziendale.

Nel 2005 fonda la Palestra della scrittura, società e laboratorio di formazione sul linguaggio professionale. I suoi ambiti di consulenza spaziano dal web writing al public speaking, fino alla gestione dei conflitti e alla comunicazione in ambito medico e sanitario. Inoltre, insegna a Millano (allo Iulm e alla Bocconi) a Pisa (alla Scuola Superiore Sant’Anna) ed è autore di libri come La magia della scrittura e Acrobati di parole.

IL METODO DI ALESSANDRO LUCCHINI E I DUE EMISFERI

Secondo l’approccio di Alessandro Lucchini, scrivere bene non è un talento innato riservato a pochi, ma è una competenza che chiunque può sviluppare con metodo, esercizio e consapevolezza. L’obiettivo principale del suo insegnamento è far imparare a comunicare in modo chiaro, eliminando il linguaggio burocratico e i tecnicismi inutili.

Per ottenere un testo aziendale di qualità alta, l’autore suggerisce di far collaborare i due emisferi del cervello. Quello destro, legato a intuizione, immagini e creatività, deve prevalere nella fase di stesura.  Quello sinistro legato a ordine, grammatica e logica, deve prevalere nella fase di revisione.
Nella fase iniziale di progettazione lavorano entrambi gli emisferi.

Per superare il blocco dello scrittore e stimolare la creatività, l’autore propone strumenti pratici come il brainstorming, il clustering (mappe mentali), la scrittura libera (free-writing) e l’annotazione immediata delle idee. L’obiettivo iniziale è produrre molte idee prima di selezionarle.

LE TRE FASI DELLA SCRITTURA PROFESSIONALE SECONDO LUCCHINI

Il metodo di Alessandro Lucchini si articola in tre passaggi fondamentali e sequenziali

Progettazione (pre-writing)

In questa fase si raccolgono e organizzano i contenuti. Scrivere serve prima di tutto a pensare (thinking on paper): mettere le idee sulla carta aiuta a chiarirle e svilupparle prima di redigere il testo.

Redazione (free-writing)

Questa è la fase della stesura libera. Bisogna far emergere i concetti e far fluire le idee senza preoccuparsi troppo della grammatica o della perfezione formale.

Revisione (re-writing)

Rappresenta il momento cruciale in cui si taglia il superfluo pensando al lettore. È la fase che trasforma una bozza in un testo professionale e in cui bisogna curaare lo stile, la sintesi e l’efficacia comunicativa.

COME ORGANIZZARE LA STRUTTURA DEL TESTO SECONDO LUCCHINI

Ogni testo efficace deve avere una struttura ben definita, organizzata secondo una logica trasparente (per esempio, dal generale al particolare, dalle cause agli effetti o dal problema alla soluzione). Un testo efficace si articola sempre in tre parti.

Inizio

Cattura l’attenzione del pubblico e stimola la curiosità.

Corpo

Sviluppa le argomentazioni e il contenuto centrale.

Fine (conclusione)

Lascia il messaggio principale e un ricordo forte.

Alfa e Omega

L’autore insiste sul fatto che il lettore tende a ricordare soprattutto l’inizio e la conclusione di un documento.

SCRIVERE IN MODO CHIARO, EFFICACE E SINTETICO

La regola numero uno della scrittura professionale moderna è farsi capire. Pertanto, occorre evitare categoricamente il burocratese. Il testo deve essere semplice, chiaro e privo di ambiguità.

La sintesi è fondamentale: un buon testo deve rispettare il tempo del lettore eliminando le ripetizioni e riducendo le parole inutili attraverso frasi brevi.
Inoltre, la scrittura deve essere rigorosamente efficace e persuasiva (reader-focused writing). I lettori moderni sono occupati, distratti e sommersi dalle informazioni. Di conseguenza, per evitare la noia, il business writer deve utilizzare verbi forti, esempi concreti, variazioni di ritmo e figure retoriche.

Bisogna sempre scrivere anticipando cosa il lettore sa già, cosa vuole sapere e cosa farà dopo aver letto.

Infine, il libro introduce elementi di neurolinguistica: le parole influenzano direttamente il modo in cui le persone percepiscono la realtà e reagiscono emotivamente. Lo stile migliore non è quello più complicato, ma quello che permette al lettore di comprendere facilmente il messaggio mantenendo un tono naturale, fluido e vicino al parlato (senza essere banale).

DAL TESTO CARTACEO ALLA SCRITTURA DIGITALE

Nell’ultima parte del suo manuale, Alessandro Lucchini aggiorna i principi del business writing all’era digitale. Di conseguenza, che si tratti di scrivere un’e-mail, un articolo di un blog, un post per i social network o testi per i motori di ricerca, le regole fondamentali restano identiche. Le tecnologie cambiano rapidamente, ma i pilastri del successo rimangono la chiarezza, la sintesi, l’attenzione al lettore e la capacità di coinvolgere.

Autore: Massimiliano Priore

Servizi di scrittura per partite iva. Consulenza sull'allestimento di mostre.

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