Il primo è quello di diminuire il numero di concorrenti. Mentre il secondo è che un utente che digita quella keyword molto probabilmente sarà interessato proprio a quell’argomento specifico.
Pertanto, le parole chiave a coda lunga aiutano a creare delle nicchie. Questo è molto importante, sia che abbiate un blog che parla di un tema molto specifico sia che vendiate prodotti particolari (potete vendere anche prodotti comuni, ma dovete mettere in risalto gli elementi che li distinguono).
Facciamo alcuni esempi
Primo caso
Ipotizziamo che vendiate casseforti.
Se volete posizionare un articolo con “casseforti”, dovete competere con più di cinque milioni di concorrenti. Invece, se aggiungete delle parole, il numero si abbassa. Già, se mettete “casseforti a muro”, scendete a 3.700.000. Tuttavia, “casseforti a muro” non è ancora una parola chiave a coda lunga.
Precisazione a scanso di equivoci: “casseforti a muro” è una sola kw, non sono due.
3.700.000 sono ancora tantissimi lo so, ma sono sempre meno di cinque milioni. Più la kw è specifica e più il campo si restringe e la concorrenza diminuisce.
Invece, casseforti Juwel assistenza è una parola chiave a coda lunga e ha un volume di ricerca di 260. Significa che in un mese l’hanno digitata in media 260 persone. Casseforti Juwel assistenza ha anche un costo per click più alto rispetto a casseforti: 1,63 euro contro 0.41 (quest’ultima ha un volume di 2400). Utilizzando casseforti Juwel è anche meno competitiva per quando riguarda il posizionamento organico: 18 vs 32. Per casseforti ci sono 4.390.000 risultati e per casseforti Juwel assistenza 44.700. (Dati presi dal sito di Neil Patel).
Ma perché ha un costo per click più alto? Innanzittutto, vediamo di che cosa si tratta. Il cpc riguarda le campagne di Google Ads (ma si possono fare anche altri motori di ricerca) ed è la somma che viene scalata dal budget investito ogni volta che qualcuno clicca su un annuncio a pagamento per quella parola.
Secondo caso
Non è una regola fissa. Però, dobbiamo tenere conto che quando una persona inserisce una parola chiave a coda lunga, è molto probabile che non cerchi tanto per cercare, ma per comprare sia già avanti nel processo decisionale d’acquisto. Questo perché sa abbastanza bene quello che vuole. Per riprendere un testo di Federico Ziero, un conto è passeggino gemellare e un conto è passeggino leggero gemellare divisibile.
Terzo caso
I vantaggi dell’utilizzo delle long tail keyword si possono vedere anche negli articoli di tipo divulgativo. Per esempio, secondo gli ultimi dati di Semrush, la query “chiesa di Milano” ha un volume pari a 49.500 e restituisce 53.400.000 risultati, mentre i numeri inerenti a “chiesa di Santa Maria delle Grazie Milano” sono rispettivamente 1.600 e 7.500.000. Il cpc nel primo caso è di 0 e nel secondo è di 0,82 euro. Infine, il grado di difficoltà della keyword è 48 per “chiesa di Milano” e 34 per “chiesa di Santa Maria delle Grazie Milano”.
ATTENZIONE!
Dobbiamo cercare un equilibrio tra una generalità eccessiva e una specificità estrema. Se la coda della chiave è troppo lunga, c’è il rischio che i volumi di ricerca siano molto bassi. Forse troppo bassi. Forse, addirittura, ce la stiamo inventando. E probabilmente nessun altro la digiterà mai su Google, Bing eccetera. Pertanto, assicuriamoci che effettivamente abbia un volume di ricerca. seppur limitati.
Come si fa? Utlizzando:
- Piattaforme come Ubersuggest, Semrush, SeoZoom, A Href, Anwser The Pubblic, Answer Socrates, Google Trends.
- Strumenti come il Suggest e le Ricerche Correlate.
Per una consulenza su questo argomento o per testi per il vostro blog, contattatemi.
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