Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle, recensione

Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle è un libro scritto dalla giornalista Fernanda Pivano. È stato pubblicato dalla SugarCo Edizioni nel 1982.  La prima uscita con la Giangiacomo Feltrinelli risale al gennaio 1997. Si tratta di un'intervista che ha fatto a Charles Bukowski nell'agosto del 1980, pochi giorni dopo il sessantesimo compleanno dello scrittore.

Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle è un libro scritto dalla giornalista Fernanda Pivano. È stato pubblicato dalla SugarCo Edizioni nel 1982.  La prima uscita con la Giangiacomo Feltrinelli risale al gennaio 1997.

RIASSUNTO DI QUELLO CHE IMPORTA È GRATTARMI SOTTO LE ASCELLE

Si tratta di un’intervista che ha fatto a Charles Bukowski nell’agosto del 1980, pochi giorni dopo il sessantesimo compleanno dello scrittore. Infatti, questo artista nacque il 20 agosto 1920. E morì il 9 marzo 1994. Pertanto, si sta avvicinando il trentesimo anniversario della sua scomparsa. Siccome mi considero un suo epigono, questo articolo è anche un omaggio.

Qualcuno obietterà che il mio stile non è bukowskiano perché non uso il turpiloquio e perché non parlo di sesso e di gente che si ubriaca. Ma essere bukowskiani non significa questo. Sarebbe solo manierismo, scimmiottatura. Secondo me, il mio essere bukowskiano sta nella ricerca dell’essenzialità delle parole e delle frasi, nell’adattare il linguaggio al contesto e nella verosimiglianza dei dialoghi.

Insegnare a scrivere?

Sono bukowskiano anche perché credo che non si possa insegnare a scrivere a qualcuno che parte da 0 (al massimo, si possono correggere degli errori e dare dei suggerimenti). Ecco quello che dice a un certo punto (pagina 68).

Citazione

Scrivere è qualcosa che non si sa come si fa. Ci si siede ed è qualcosa che può succedere e può non succedere. E allora come si fa a insegnare a qualcuno a scrivere? Non riesco a capirlo perché noi stessi non sappiamo se saremo capaci di scrivere. Tutte le volte che salgo con la mia bottiglia di vino, certe volte sto seduto a quella macchina da scrivere per un quarto d’ora, capisci. Non è che salga per scrivere, la macchina è lì, ma se non comincia a muoversi, dico, beh questa magari è la notte che ho fatto buca.

Leggere e rileggere

Al contrario, sempre nel corso di questa intervista, ha parlato dell’influenza che hanno avuto sul suo stile altri autori. In particolare, Ernest Hemingway e John Fante. Insomma, secondo lui per diventare autori è più proficuo leggere che frequentare scuole di scrittura.

Inoltre, afferma l’importanza della revisione.

Topoi bukowskiani

Per il resto, in Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle troviamo praticamente tutte le componenti che chi ha letto i libri di Bukowski conosce benissimo: gli esordi con le riviste underground, i rapporti pessimi con il padre violento, l’acne, l’individualismo e il rifiuto dell’omologazione, il primo rapporto sessuale a 23 anni, i lavori precari e i tanti anni come impiegato alle poste, la passione per le scommesse sulle corse dei cavalli, le stanze fatiscenti in quartieri malfamati, la volta in cui si atteggiò a nazista per spirito anticonformista, il desiderio di non andare in guerra non per pacifismo ma per non stare con gli altri, le proteste contro di lui delle femministe tedesche durante il suo viaggio in Germania, Barfly, il bisogno di scrivere. Oltre, naturalmente, alle sbronze. In particolare, hanno ricordato quando, ospite di un canale televisivo francese, si ubriacò tantissimo e divenne molesto al punto tale da dover essere sbattuto fuori dalla security.

Il contesto

Questa intervista si tenne a Malibu, California. Erano presenti anche Joe Wolberg, il biografo ufficiale di Bukowski, e Linda Lohan, la moglie dello scrittore.

FERNANDA PIVANO

Nella prefazione, Fernanda Pivano dice che Sarah, la protagonista di Women, è lei.

Per chi non lo sapesse, a Fernanda Pivano dobbiamo la scoperta in Italia della Beat Generation. A questo proposito, nel libro viene detto almeno due volte che Bukowski non appartiene a questa corrente letteraria benché qualcuno lo pensi. Secondo la giornalista, era più simile agli autori della Generazione Perduta. Infatti, abbiamo già parlato del suo debito nei confronti di Hemigway,

Fernanda Pivano fu anche una critica musicale. Scrisse il primo articolo su Bon Dylan pubblicato in Italia.

Soprattutto, almeno per quanto mi riguarda, Fabrizio De Andrè per scrivere Non al denaro, non all’amore né al cielo utilizzò la sua traduzione de L’antologia di Spoon River. Se non ricordo male, nel libretto del disco c’è un suo testo.

PERCHÉ QUELLO CHE IMPORTA È GRATTARMI SOTTO LE ASCELLE?

Il titolo del libro viene da una frase che Bukowski ha pronunciato nel corso dell’intervista. Esprime la sua indifferenza verso i grandi problemi e le grandi questioni.

 

Commentate l’articolo e fatemi sapere se vi è piaciuto.

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Autore: Massimiliano Priore

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