Un business ghost writer (o business ghostwriter) è un copywriter che lavora in modo particolare: ha una clientela di tipo business (o che appartiene al Terzo Settore o al settore pubblico) e non deve svelare che i testi stati scritti da lui/lei, cioè da una figura esterna all’azienda. Pertanto, il suo lavoro è orientato al marketing.
C’è anche il ghost writer per i privati. Anzi, questa forma è quella più conosciuta. In pratica, uno fa scrivere un testo (di solito, un libro ma anche un brano musicale o una lettera d’amore eccetera) a un altro, lo paga e lo firma. Quindi tutti pensano il merito sia suo.
Questo tipo di attività comprende la scrittura di mail e di lettere commerciali, di case histories, di sms e di messaggi WhattApp, di articoli, di libri e di e-book, di testi per per blog e siti, volantini, per dépliant e per brochure, la gestione delle pagine social e l’ideazione di nomi, di claim, di payoff.
Un’altra categoria di ghostwriter crea discorsi per i politici.
In ogni caso, chi fa questa attività deve rispettare la riservatezza e non dire in giro che è lui l’autore (o l’autrice) di quel libro, di quel brano, di quell’articolo e così via. Pertanto, spesso si firma un accordo di non divulgazione. Questa prassi è comune quando si tratta di libri o di case history. Per le altre produzioni è più raro, ma potrebbe capitare.
BUSINESS GHOST WRITER: SCRITTORE OMBRA PER AZIENDE
Potremmo esprimere il concetto in un altro modo.
Come sapete, il copywriter si occupa dei testi aziendali. Ecco, diciamo che il business ghost writer ci aggiunge anche la riservatezza ed è per questo motivo che non firma i pezzi che scrive: lascia che tutta la gloria vada all’azienda. Si fa pagare in euro e non in visibilità. A volte, però, capita che i clienti gli attribuiscano la paternità degli articoli e quindi trovate il suo nome.
Quasi sempre, il copywriter è esterno all’azienda per la quale scrive, ma deve scrivere come se ne facesse parte. Per questo motivo, deve interagire con chi sta usufruendo dei suoi servizi.
Sarebbe meglio che condividesse la politica aziendale ma non è necessario: ogni copywriter che si rispetti deve saper spaziare tra diversi argomenti e deve saper mettere sé e le proprie idee tra parentesi. Quando scrivevo per un settimanale calcistico, pur essendo milanista, non ho avuto problemi a parlare bene dell’Inter.
Al contrario, auspichiamo che tenga conto delle proprie convinzioni etiche.
DUBBIO SUL GHOST WRITING
E se il ghostwriter non sa niente della materia di cui tratta il sito? Gliene si dà qualche nozione e poi gli si dà modo di approfondire la propria conoscenza sui vari argomenti. Non è necessario che sappia tutto ma solo le cose che gli servono ai fini della produzione del testo.
Qualcuno pensa che occorra avere una conoscenza della materia su cui si scrive. Secondo me, non serve. E anche secondo esperti di marketing come Frank Merenda.
ALCUNI MOTIVI PER RIVOLGERSI A CHI SA SCRIVERE
Ma perché rivolgersi a un ghost writer e, più in generale, a un copywriter o a un content writer? Insomma, perché non dare l’incarico a qualcuno del personale interno?
Perché scrivere non è facile e bisogna farlo fare ai professionisti. Come tutte le cose, del resto.
Avete installato voi i sanitari che ci sono nel vostro bagno o avete chiamato una ditta termoidraulica? E non è la stessa cosa?
Meno male che sempre più persone ammettono di non saper scrivere.
Non è solo una questione di grammatica italiana e di punteggiatura (le padroneggiate bene?), che sono comunque importanti, ma anche di scelta dei vocaboli, di struttura della frase, di disposizione delle parole, di capacità di cambiare registro, di adattare lo stile, il lessico e la formattazione in base contesto, al mezzo utilizzato e al target, di tecnicismi che s’imparano solo con l’esperienza.
Domande per voi
Sapete fare queste cose? Conoscete strumenti come il correttore automatico? Ve la cavate bene con la seo? Se avete qualche dubbio, sapete dove trovare la risposta? Conoscete le tecniche di marketing legate al copywriting? All’interno del vostro organico c’è qualcuno capace di scrivere bene e in modo persuasivo?
Avete tempo di preparare e di produrre dei contenuti (preferibilmente abbastanza lunghi)? Un testo deve essere scorrevole e gradevole per il lettore. I vostri lo sono? E arricchiscono il bagaglio culturale di chi legge? Sanno dare risposte soddisfacenti a una o più domande?
Se avete risposto no alla maggior parte delle domande, avete risposto anche alla domanda: Perché le aziende dovrebbero affidarsi a un business ghost writer?
Che cosa posso fare per voi? Il vostro business ghost writer (o ghost blogger)
Io mi occupo di business ghostwriting. Produco soprattutto contenuti per i blog aziendali. Li scrivo in modo seo oriented, a meno che non mi dicano di non farlo o di non essere interessati all’ottimizzazione. Qualcuno mi definirebbe un ghost blogger.
Ma potete rivolgervi a me anche per
- saggi;
- articoli per riviste aziendali;
- biografie e autobiografie;
- sms marketing;
- newsletter;
- testi per brochure e dépliant;
- didascalie per Istagram.
Scrivo anche testi di narrativa, sempre con lo scopo di far aumentare la brand reputation dei miei clienti. E di conseguenza il loro fatturato.
Mi rivolgo ad aziende (pmi), liberi professionisti, commercianti e piccole partite iva in genera. Ma anche a chi vuole promuovere un territorio.
Se avete aperto questo articolo, significa che ho lavorato abbastanza bene in termini di seo e che qualcosa vi ha spinto a cliccare.
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Se volete usufruire dei miei servizi di business ghostwriting, mandate una mail a scrivereperglialtri@gmail.com
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